mercoledì 8 gennaio 2020

"L'estate di Mimì" : la recensione di Riccardo Parigi

Il commento di Riccardo Parigi sul libro "L'estate di Mimì" di Laura Vignali:
"Uno dei romanzi più belli che Laura Vignali abbia scritto.
La narrazione è condotta con lo humor che la contraddistingue, però scava, scava in profondità e ci restituisce un quadro della generazione che ha “fatto” il Sessantotto, ha attraversato i Settanta e i decenni successivi, senza fare sconti a nessuno. Con una serie ben calibrata di flash back, Laura Vignali ci hai restituito un’immagine vera di quell’epoca, con i suoi sogni e le sue menzogne. Pepè Laganà, Ciccina, gli amici rimasti a San Gregorio sono senz'altro eroi del nostro tempo. E Vito Nistico è tutt’altro che un personaggio svagato, un eterno fanciullo: il dolore l’ha sperimentato fin dall’adolescenza (estremamente toccante tutto l’episodio con Anna).
E poi l’orizzonte della trama, la ricostruzione del fatto di sangue, che si allarga alla storia della Calabria con i “cunti” dell’ineffabile Giannuzzedda (tre, secondo me, svettano: “L’Americanu”, i banditi, tra i quali troviamo un Giuseppe Scalise detto il Picardo – “il vagabondo”?- , e l’omaggio a Boccaccio). Insomma un testo veramente bello."

giovedì 11 luglio 2019

La Recensione di Lucia Bruni su "IL GRILLO"

Laura Vignali, “L’estate di Mimì”, Edizioni Effigi, Arcidosso, 2019, € 14,00 Storia fra le storie questo romanzo di Laura Vignali. Un divertente spaccato di vita quotidiana dell’oggi ci porta a San Gregorio, frazione nel comune di Reggio Calabria e patria natale di Mimì Nisticò. Professore in una scuola fiorentina e scrittore di gialli, Mimì ritorna al suo paese  per le vacanze estive pronto a lavorare su un romanzo che sarà quello del suo futuro, ossia la raccolta di un narrato lontano e misterioso ambientato nell’antica Calabria e raccontato da Giannuzzedda, una vecchia del luogo.  Ma la sorte gli sta apparecchiando una sorpresa: Franca, amica di esperienze giovanili, gli chiede di indagare su una strana morte che sembrava appartenere al passato e che invece si ripresenta in tutta la sua cocente e oscura attualità. Al di là della trama che incuriosisce il lettore, il lato originale del romanzo è la costruzione  di più piani di scrittura. Ci sono i racconti di Giannuzzedda, ricchi di tradizioni del luogo e rimandi a genti e costumi, che ci permettono di entrare in quel mondo; c’è il rapporto con la zia Felicia, arzilla e arguta vecchietta,  sempre pronta a preparare seducenti manicaretti. C’è la vita del nostro tempo (due simpatiche giovani coinquiline della zia che si improvvisano aiuto detective) e c’è quella appartenente alle radici, rappresentata dalle numerosissime frasi in dialetto “sangregorino” -ovvero calabrese-, autentica miniera di prezioso linguaggio che ci fa gustare tutto il sapore di quella terra. E fra le righe, c’è la sincera ironia tipica dello stile dell’Autrice, che  stemperando anche le situazioni più scabrose, ci invita ad apprezzare il lato migliore della sorte.



sabato 15 giugno 2019



Al fresco dei grandi gelsi di Casa di Zela, a La Querciola, Caserana,
sabato 29 giugno 2019, alle 17,
si parla del libro di
Laura Vignali,
L’estate di Mimì
Effigi, 2019,
con Maria Lorello e Claudio Rosati.
Sarà presente l’autrice.
Brindisi finale.
Nell’occasione si potrà visitare il Museo di Casa di Zela.